Percorso Tecniche Manuali Ayurvediche – T.M.A.

Il tocco è uno dei gesti più naturali nel rapporto interpersonale e la più antica forma di trattamento attraverso il massaggio, in quanto agisce su diverse dimensioni. La Disciplina BioNaturale delle Tecniche Manuali Ayurvediche, che coinvolge la dimensione fisica, energetica, emozionale e relazionale della persona, è caratterizzata dall’integrazione tra le diverse manualità originali dei paesi alle pendici dell’Himalaya, utilizzando in modo sinergico sia l’approccio strutturale che quello energetico, facendo riferimento in particolare ai Dosha (impurità) caratteristiche della persona.

In Ayurveda il massaggio è molto apprezzato e viene raccomandato per la pratica giornaliera. Come tutti giorni si mangia e si dorme, tutti giorni si dovrebbe ricevere un massaggio ed eliminare le sostanze di rifiuto. L’Ayurveda sostiene che le sofferenze e dolori sono causati da un’ostruzione del flusso del vento/aria (Vayu) nei canali energetici del corpo e la frizione, che avviene con le manualità Ayurvediche, genera quel calore (Tejas) che fa muovere e fluire l’aria contenuta nel corpo nella circolazione energetica alleviando la tensione e riducendo il dolore. Questa pratica serale produce un ritmo respiratorio più profondo e naturale, rilassa i muscoli, i nervi, le ossa e l’intero corpo. Il trattamento regolare aiuta a mantenere in equilibrio i tre umori corporei conosciuti come Dosha.

Secondo la filosofia ayurvedica esistono tre tipologie costituzionali o principi corporei definiti Dosha: Vata, Pitta e Kapha. I Dosha governano tutte le funzioni biologiche, fisiche e psichiche umane, sono responsabili delle preferenze dei cibi, delle abitudini, governano la rigenerazione dei tessuti corporei e l’eliminazione dei rifiuti e sono responsabili delle linee caratteriali e delle inclinazioni personali dell’individuo. I termini Vata, Pitta e Kapha, sono parole che derivano dall’antico linguaggio sanscrito e sono difficilmente traducibili con termini occidentali. Nella tradizione Vedica, le parole rappresentano vere e proprie chiavi per l’autoguarigione. Ogni individuo è formato dai tre Dosha in percentuali differenti tra loro.

Una buona manualità ayurvedica, consiste in una competente combinazione di manualità e tecniche dall’effetto armonizzante e rivitalizzante della persona fondata sulla conoscenza delle antiche discipline energetiche di quella popolazione e sulle loro leggi fondamentali. Se viene miscelata con la capacità percettiva e il potenziale creativo dell’operatore, offre come risultato un trattamento che vede l’individuo al centro del suo essere aiutandolo a valorizzare le proprie caratteristiche e le proprie predisposizioni. Questo miscelato in modo sinergico ai diversi approcci base del percorso formativo specifico, tratto dalle essenziali tecniche della Discipline BioNaturali (DBN), assume una caratteristica di tipo evolutivo, ovvero di crescita personale, proposto da ciascun formatore operante nella specifica DBN.

Nel programma sono previste ore di lavoro personale (fatto su se stessi) e stage, obbligatorie, che sono finalizzate a fornire strumenti di ascolto energetico ed empatico attraverso un miglioramento della relazione vitale e profonda di sé stessi, finalizzati alla piena espressione e stimolazione delle risorse vitali. Inoltre sviluppa nel praticante una capacità di autogestione del proprio equilibrio psicofisico e una evoluta capacità di percezione e ascolto al fine di una interazione “Vitale” con la persona trattata.

Queste tecniche non presentano controindicazioni, eccetto quelle prescritte per legge, non avendo effetto “provocatorio” come nelle altre forme terapeutiche di tipo tradizionale, in più esse si costruiscono di volta in volta sulla persona, adattando il trattamento a qualsiasi situazione, combinando tra loro metodiche differenti apprese dal corso come la prevalenza di un dosha (monodosha), il ruolo dominante di due dosha (bidosha) o dei tre dosha, presenti in ugual misura (tridosha).

Benefici e indicazioni

Poiché la Tecnica Manuale Ayurvedica opera sui diversi aspetti e livelli della persona (fisico, biochimico – nutrizionale, emotivo – mentale), all’operatore vengono fornite le conoscenze per poter utilizzare, insieme all’insegnamento delle tecniche specifiche del massaggio, anche altri supporti naturali tipo: oli essenziali singoli o composti, essenze floreali, colori e luci colorate, suoni e musica, campane tibetane e suoni di gong, cristalli, tecniche riflessologiche ed energetiche (previsti da altri percorsi formativi in DBN).

È indicato per tutti i disturbi da stress e per ogni squilibrio energetico globale, migliorando notevolmente la stanchezza, la mancanza di stimolo e di carica vitale.

Programma:
  • tecniche di autogestione da insegnare ai clienti; – sviluppo delle proprie capacità percettive;
  • sviluppo del potenziale creativo e schematico;
  • l’incontro tra Oriente e Occidente: applicazione delle tecniche manuali ayurvediche nel ritmo moderno;
  • l’approccio con il cliente
  • le manualità tipiche dell’ayurveda;
  • esercitazioni pratiche

La formazione si sviluppa attraverso le seguenti aree/dimensioni: TECNICA – Padronanza delle tecniche di massaggio e perfetta manualità.

CULTURALE – Conoscenza e padronanza dei più diffusi modelli culturali utilizzabili nell’interpretazione e nell’esplicazione dei fenomeni caratteristici della disciplina.

PERSONALE – Conoscenza e capacità di gestione adeguate delle tecniche di autogestione del proprio equilibrio psicofisico.

RELAZIONALE – Conoscenza delle tecniche di comunicazione e delle modalità di relazione da attuare con le diverse tipologie di soggetti fruitori del servizio.

Finalità

Formazione di operatori della Discipline BioNaturali, specializzati in Tecniche Manuali Ayurvediche (TMA), con una formazione totalmente differente ad altre tecniche manuali usate in altri settori (estetico, terapeutico, sportivo ecc.,), e che si possono integrare con le stesse, dato che ampliano la stessa formazione.

Tali operatori saranno in grado di lavorare, trattare e programmare il lavoro sui Dosha al fine di aumentare la vitalità della persona. Per tale motivo, molte delle materie inserite nel percorso formativo, riguardano il corretto comportamento ed igiene energetica del “buon praticante”, che permette allo stesso di entrare in contatto le innate risorse di ascolto e percezione del proprio ed altrui potenziale di integrazione “Vitale”.

L’apprendimento di naturali osservazioni in uso nelle DBN (colore della pelle, postura e costituzione, linguaggio non verbale del corpo, volto e mani, particolari zone contratte o

indebolite, respiro) consente all’operatore di individuare le diverse modalità e tempi dell’uso delle Tecniche Manuali Ayurvediche appreso durante la formazione.

Inserirsi nel mondo del lavoro diventa realizzabile sia in forma autonoma (il tuo studio olistico – normativa indicata nel format di iscrizione) che in sinergia con Medici, Fisioterapisti, Osteopati, Podologi, Estetiste e/o altri operatori DBN all’interno di strutture private (beauty farm, centri benessere, palestre, navi da crociera, resort di lusso), pubbliche e SPA.

Orario

Domenica e Lunedì 16 ore per 12 settimane per due anni (saranno previste dei fine settimana cumulativi per le ore dedicate alle tecniche manuali comunicati nel programma) = circa 400 ore

Fanno eccezione le seguenti parti, che saranno programmate in periodi specifici (Vedi programma):

  • pratica – DBN*,
  • stage o modulo di approfondimento – DBN*,
  • tirocinio – DBN*.

* vedi allegato

ALLEGATO – VADEMECUM o LEGGENDA

Ayurveda = Scienza della vita

Dosha = Impurità tipiche della costituzione DBN = Disciplina BioNaturale

TMA = Tecniche Manuali Ayurvediche

Formazione d’aula o Didattica frontale (DF)

Formazione della teoria in aula (parte di queste ore possono essere effettuate a distanza).

Tecnica professionale (TP)

Formazione teorica e pratica in aula attrezzata (lettini, materassini, futon, etc) Pratica (per singola materia in DBN) – (abilità manuale delle competenze)

I termini indicati con * sono:
Pratica (con supervisione dei docenti, TP) – definizione secondo le DBN

Si tratta di ore di verifica dell’apprendimento della tecnica professionale, attraverso delle prove di applicazione generale delle diverse competenze ovvero conoscenze ed abilità acquisite nel percorso annuale di riferimento.

Sono giornate di applicazione e scambio tra studenti delle tecniche apprese durante il corso di formazione, organizzate in turni di 1 1/2 ore per ciascuno al mattino e la stessa coppia al pomeriggio, precedute dalla revisione della procedura da applicare ed eseguite con la supervisione diretta dell’istruttore.

Durata – 3 giorni da 6 ore circa per un totale di 18 ore.

Struttura: sia la sede di formazione che altre strutture aventi requisiti richiesti.

Caratteristiche: lettini di pratica, banchi di ascolto e studio, aula attrezzata con lavagna, lavagna a fogli, proiettore ed altri strumenti di didattica.

Modulo approfondimento o Stage – DF

Seminario progettato per fornire informazioni sui principi energetici che sono comuni a quasi tutte le Discipli BioNaturali al fine di fornire le più recenti scoperte nel campo della fisica quantistica, chimica di fase e della biologia epigenetica.

Durata – 3 ½ giorno da 22 ore

Struttura: strutture aventi requisiti richiesti

Caratteristiche: lettini di pratica, banchi di ascolto e studio, aula attrezzata con lavagna, lavagna a fogli, proiettore ed altri strumenti di didattica.

Tirocinio, TP – DBN

Con tale termine si indica la verifica finale dell’apprendimento delle tecniche di massaggio e di manualità di quel livello, con esecuzione delle stesse Tecniche Manuali Ayurvediche su modella/o. L’applicazione in pratica delle conoscenze acquisite su persone o clienti sconosciuti con la super visione dei docenti, dopo l’analisi dell’aspetto energetico e vitale del cliente. In seguito, dopo l’analisi e applicazione dello studente, in una relazione di gruppo è discussa la scelta olistica fatta dallo studente.

Durata – 3 giorni di 6 ore circa per un totale di 20 ore frontali da effettuare in luogo da destinare ogni anno per un totale di 40 ore.

Struttura: sia la sede di formazione che altre strutture aventi requisiti richiesti Caratteristiche: lettini di pratica, banchi di ascolto e studio, aula attrezzata con lavagna, lavagna a fogli, proiettore ed altri strumenti di didattica.

Requisiti per l’ammissione al corso TMA

Diploma o Qualifica IeFP

Età superiore ai 18 anni (al termine della formazione)

Monte Ore della formazione

Primo anno                            202 +

Secondo anno                        198 =

Totale accreditabili                 400

Numero di studenti, minino 12 massimo 20

N.B. – per le classi di Reiki saranno previste delle ore personali che saranno concordate direttamente con l’insegnate. Per chi non desidera frequentare tale disciplina sono previste altre attività di formazione.

I docenti

Tutti i docenti che fanno parte di questo percorso formativo, sono altamente specializzati nel loro settore di competenza, ed iscritti al registro regionale delle discipline bio-naturali di riferimento, come da programma allegato.

La voglia e il desiderio di dedicare molto tempo alla conoscenza e alla pratica delle Tecniche Manuali Olistiche è prerequisito basilare per i nostri corsi.

Rodriguez Maurizio Ugo

2012/KS02 – 2017/BC09 – 2017/NT419 – 2017/TM104

Filisetti Daniela

Tecnico Manuale Maharishi University

Lorena Uberti

Tecnico Rituale Ayurveda – Kobi Do Facial

Bassi Serena 2018/RK

per informazioni e iscrizioni: isi@drrodriguez.it – 351 9496 491

Requisiti fiscali e iscrizione iva

L’attività di operatore in Disciplina BioNaturale è un’attività regolamentata ai sensi della L.n.4/2013 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate.”

Non è prevista, al momento, nessuna obbligatorietà di iscrizione né ad Associazioni, né a Registri (privati o regionali), anche se è suggerito.

Le Discipline BioNaturali, altrimenti note come Discipline Olistiche e/o del Benessere, sono attività afferenti alla Legge 14 gennaio 2013 n.4 “Disposizioni in materia di professioni non organizzate” e sono normate, inoltre, da tre Leggi Regionali e una Legge di Provincia Autonoma relative alle Discipline Bio Naturali (in Lombardia dalla L.Reg. 2/2005).

Le Discipline BioNaturali identificano una specifica tipologia di attività professionali autonome e indipendenti e di specifici profili di competenze che possiedono elementi comuni che operano in autonomia formativa e professionale, senza sovrapporsi con attività di settori normati o disciplinati da leggi europee o nazionali. Sono, infatti, professioni a sostegno della Vitalità e della qualità della vita dell’individuo. Sono attività professionali distinte e non sovrapponibili in alcun modo a quelle del settore estetico, sanitario, riabilitativo o sportivo. L’Operatore in DBN deve comunicare solo il metraggio dello spazio per la quota spazzatura.

IN ITALIA LE LIBERE PROFESSIONI INTELLETTUALI SONO DISCIPLINATE DALLA LEGGE 4/2013 CHE PREVEDE SIA LE ASSOCIAZIONI PROFESSIONALI, ORGANISMI DI RAPPRESENTANZA DEI PROFESSIONISTI E DI TUTELA DELL’UTENZA, SIA L’AUTOREGOLAMENTAZIONE VOLONTARIA.

  • L’iniziativa economica è privata e Le Professioni definite “ordinistiche” e comunque le attività per le quali è prevista una specifica normativa, con sbarramenti all’accesso e riserve di attività, rappresentano l’eccezione giustificata da preminenti interessi pubblici costituzionalmente garantiti.
  • La Legge 4/2013 sancisce le condizioni di tutela del mercato dei servizi professionali attraverso la verifica e la promozione di una adeguata competenza che i prestatori di tali servizi devono possedere e mantenere nel tempo, affidandone l’esercizio, in maniera non esclusiva, alle Associazioni Professionali riconosciute idonee, previa iscrizione nell’elenco del Mise il quale ne garantisce il controllo e la conformità.
  • Il/la professionista di una delle Discipline BioNaturali, ai sensi della 4/132, esercita una

«professione», ovvero una attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo.

  • L’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista.
Esercizio all’attività

La professione è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente. Si esplica nell’ambito dei servizi alla persona per il mantenimento della condizione di benessere e qualità della vita e fa riferimento alla erogazione di attività di trattamento e/o di insegnamento riferibili alle Discipline BioNaturali.

  • Dette attività non rientrano tra le attività riservate per legge alle professioni sanitarie, né tra le attività e i mestieri Sono distinte e non sovrapponibili in alcun modo alle attività erogate dai centri benessere ed estetici.
  • Le DBN identificano una specifica tipologia di attività professionali autonome ed indipendenti e di specifici profili di competenze che possiedono elementi comuni.
  • Nell’ambito delle Discipline BioNaturali si può operare con inquadramenti derivanti dalle posizioni assunte come lavoratori dipendenti in strutture idonee ad accogliere l’esplicazione di tali discipline (ad esempio centri termali) ovvero con ritenuta di acconto occasionale o

mediante apertura di partita iva usufruendo dei vantaggi fiscali dovuti alla nuova imprenditoria.

  • Per chi volesse intraprendere in via continuativa e autonoma questa professione, è necessaria l’apertura della Partita IVA (modulo AA9 presso l’Agenzia delle Entrate).
  • Per svolgere l’attività singolarmente, è sufficiente la Partita IVA come
  • Per svolgere l’attività in collaborazione con altri soggetti si può optare per:
    • Associazione Professionale
    • Società di Persone (SNC, SAS)
    • Società di Capitali (SRL, SPA, Cooperative)
  • Il Codice Civile, all’Art. 2229, regolamenta e disciplina le professioni intellettuali. In particolare, è la legge che determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o L’accertamento dei requisiti per l’iscrizione, la tenuta dei medesimi e il potere disciplinare sugli iscritti sono demandati alle associazioni professionali, sotto la vigilanza dello Stato, salvo che la legge disponga diversamente.
  • Con la Legge 4/2013 si è voluto colmare un importante vuoto normativo per tutte le professioni non regolamentate, riconoscendo ai professionisti senza un Ordine di riferimento la possibilità di riunirsi in associazioni professionali o confederazioni. Secondo quanto disposto dall’art. 1 – comma 2 – della legge 4/2013, integrato dalla legge 3/2018, possono essere costituite associazioni per l’iscrizione nell’elenco con riferimento a professioni volte alla prestazione di servizi o di opere, esercitate abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale o comunque con il concorso di questo, “con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’art. 2229 del codice civile, delle professioni sanitarie e relative attività tipiche o riservate per legge e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative”. Non appare quindi possibile ascrivere queste professioni nell’ambito della legge 443/85 (legge quadro dell’artigianato), in quanto non esiste una categoria lavorativa di inquadramento specifico.
  • Il Ministero dello Sviluppo Economico (MI.S.E. ora Ministero delle imprese e del made in Italy), nel ribadire quanto già più volte sostenuto in precedenti note, ritiene che, in mancanza di specifiche disposizioni legislative, le attività di massaggi non riconducibili alle tipologie di massaggi aventi finalità di carattere terapeutico o di miglioramento e protezione dell’aspetto estetico, ma riguardanti il più generico mantenimento di una naturale condizione di benessere, non devono essere sottoposte a specifiche restrizioni all’esercizio, quali ad esempio il titolo abilitante alla professione di estetista. Il tutto fatto salvo il rispetto delle generali norme igienicosanitarie applicabili, nonché ogni eventuale profilo demandato alle disposizioni regionali o comunali (ad esempio relativamente all’idoneità dei locali).
  • Il Ministero della Salute, con la nota 36979 del 7 agosto 2013, ha precisato che l’attività del massaggio thailandese non è annoverabile tra le prestazioni sanitarie, poiché non ha finalità terapeutica, né tanto meno finalità estetica.
  • Lo stesso Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle imprese e del made in Italy), con la nota n. 117339 del 14 luglio 2015, ha avuto modo di ritenere che l’attività di operatore di massaggi Tui Na dovesse essere inserita nell’ambito più ampio della categoria delle “Discipline BioNaturali”, non regolamentate a livello nazionale.
  • l’art. 2 della L.Reg. Lombardia 1° febbraio 2005 n. 2 “Norme in materia di Discipline BioNaturali” sancisce che è istituito un Registro regionale degli operatori in Discipline BioNaturali, suddiviso in diverse sezioni, a cui possono iscriversi coloro i quali abbiano seguito percorsi formativi riconosciuti dalla regione in base a determinati criteri definiti dal Comitato Tecnico Scientifico;
  • l’art. 3 della Reg. Lombardia 27 febbraio 2012 n. 3 “Disposizioni in materia di artigianato e commercio e attuazioni della Direttiva 2006/123/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 2006 relativa ai servizi nel mercato interno” prevede che ogni attività che comporti prestazioni, trattamenti e manipolazioni sulla superficie del corpo umano, ivi compresi i massaggi estetici e rilassanti, finalizzate al benessere fisico, al miglioramento estetico della persona o alla cura del corpo priva di effetti terapeutici, con

esclusione delle attività esercitate dagli operatori iscritti al registro di cui all’articolo 2 della legge regionale 1 febbraio 2005 n. 2 (norme in materia di Discipline BioNaturali) è da intendersi attività ai sensi dell’art. 3 L. 1/90 (Disciplina attività di estetista);

  • il Decreto n. 4669 del 29 maggio 2012 emanato dalla Direzione Generale Occupazione e Politiche del Lavoro, in attuazione delle succitate normative, prevede l’istituzione presso la Giunta Regionale di tali Registri, suddivisi in sezioni corrispondenti alle varie discipline di settore e ribadisce che “l’iscrizione nel registro regionale degli operatori in discipline bio naturali non costituisce condizione necessaria per l’esercizio dell’attività sul territorio regionale”;
  • il Decreto n. 646 del 31 gennaio 2013 emanato dalla Direzione Generale occupazione e politiche del Lavoro ha ad oggetto “l’Adozione dei criteri per l’avvio delle attività in Discipline Bio Naturali”;
  • la sentenza n. 98/2013 della Corte Costituzionale la quale dichiara illegittima la L.Reg. n. 3/2012 in quanto la stessa, nel definire il relativo percorso formativo e nel prevedere un apposito registro regionale degli operatori abilitati, in pratica mira ad individuare nuove figure professionali la cui competenza esclusiva spetta allo Stato.
  • Nella Risoluzione 85939 del 08 giugno 2015 a firma Ministero dello Sviluppo Economico (ora Ministero delle imprese e del made in Italy) è indicato espressamente che le “attività di massaggi non riconducibili a quelli aventi finalità terapeutiche né a quelle eseguite sulla superficie del corpo umano, con lo scopo esclusivo o prevalente di migliorarne e proteggerne l’aspetto estetico modificandolo attraverso l’eliminazione o l’attenuazione degli inestetismi presenti e finalizzate invece al più generico mantenimento di una attuale condizione di benessere, in assenza di specifiche disposizioni legislative, non devono essere sottoposte a specifiche restrizioni all’esercizio a quali ad esempio il possesso del titolo abilitante alla professione di estetista, fatti salvi in ogni caso il rispetto delle generali norme igienico sanitarie applicabili nonché ogni eventuale profilo demandato alle disposizioni regionali o comunali”.

* Dato che il corso è proposto anche a chi svolgere l’attività di Estetica, è necessario presentare SCIA – Modello A al SUAP (SCIA Modello A – Segnalazione certificata inizio/modifica attività ) come previsto dall’articolo 19 della Legge 07/08/1990, n. 241oltre all’Iscrizione all’Albo artigiani e Registro delle imprese.

L’attività deve essere esercitata in forma di impresa, individuale o societaria come previsto dalle norme vigenti (articolo 2 della Legge 04/01/1990, n. 1).

I soggetti non iscritti all’Albo delle imprese artigiane o nel Registro Imprese non possono svolgere l’attività. Se rientrano nei parametri previsti dalle leggi, per queste attività occorre possedere la qualifica artigiana (vedi catalogo formativo regionale su indicato).

Requisiti soggettivi

Per svolgere l’attività è necessario soddisfare i requisiti previsti dalla normativa relativa alle DBN e per le altre categorie soddisfare i requisiti previsti dalla normativa antimafia.

Requisiti oggettivi *

I locali, dove si svolge l’attività, devono avere una destinazione d’uso compatibile con quella prevista dal piano urbanistico comunale. Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Registro degli operatori

Per garantire una qualificata offerta delle prestazioni e dei servizi è stato istituito il Registro Regionale degli Operatori in Discipline BioNaturali. L’iscrizione al registro (libera e gratuita) non è però necessaria per esercitare l’attività (articolo 2 della Legge Regionale 01/02/2005, n. 2).

Apertura, trasferimento o ampliamento dell’attività *

Documentazione da presentare per l’inizio dell’attività, o per la modifica di sede, locali, ciclo produttivo, aspetti merceologici, ecc.

Apertura:

Sulla modulistica regionale selezionare la voce 1.7.2 “Altro” specificando “Discipline bio-naturali”.

* Allegati:

Planimetria dei locali destinati ad attività produttive

Relazione tecnica descrittiva del ciclo produttivo e tecnologico dell’attività produttiva Pagamento di diritti sanitari dell’ATS

Scheda 3 – Attività di servizi alla persona Variazione dell’attività

Trasferimento:

Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell’attività.

Note: Sulla modulistica regionale selezionare la voce 1.7.2 “Altro” specificando “Discipline bio-naturali”. Modulo: SCIA Modello B – Segnalazione certificata di subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento ragione sociale di attività produttiva

Allegati:

Copia dell’atto di cessione o dichiarazione notarile Pagamento di diritti sanitari dell’ATS

Scheda 3 – Attività di servizi alla persona

Cessazione dell’attività

Documentazione da presentare per la cessazione dell’attività.

Note: Sulla modulistica regionale selezionare la voce 1.7.2 “Altro” specificando “Discipline bio-naturali”. Modulo: SCIA Modello B – Segnalazione certificata di subingresso, cessazione, sospensione e ripresa, cambiamento ragione sociale di attività produttiva

NOTA

Le istanze contestuali alla Comunicazione Unica (articolo 5 del Decreto del Presidente della Repubblica 07/09/2010, n. 160) assumono valenza giuridica nel momento in cui sono presentate presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio, che le trasmette immediatamente al SUAP per l’istruttoria di competenza.

Dopo aver predisposto l’istanza sul portale è quindi necessario accedere al sistema ComUnica StarWeb per completare l’invio.

Le istanze non contestuali alla Comunicazione Unica (articolo 5 del Decreto Ministeriale 10/11/2011) assumono valenza giuridica quando si ottiene la ricevuta che attesta l’avvenuta consegna o viene comunicato il numero di protocollo assegnato all’istanza (articolo 6 del Decreto del Presidente della Repubblica 11/02/2005, n. 68).

Iscrizione registro regionale

Non esiste un albo professionale al momento, in quanto non esiste una legge nazionale che definisca tale professione. Al momento esiste, nelle singole regioni là dove è stata promulgata una nelle sulle DBN, il registro degli Operatori nelle diverse sezioni formative come da catalogo formativo: (http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/8e19a178-0ce2-4a49-95b3-2aa1eee0240/Catalogo

+dell%27Offerta+Formativa+delle+Discipline+Bio+Naturali.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=8e19a178-0ce2-4a49-95b3-62aa1eee0240)

Requisito per l’iscrizione è il completamento del percorso formativo da noi proposto e attestato dalla scuola che è iscritta alla sezione B del Registro Enti di Formazione (http://www.regione.lombardia.it/wps/wcm/connect/aa2964f3-0fd0-49cd-a942-61ad64158e01/Registro+Enti+ NonAccreditati+Sez.+B+%26+Non+Accreditati+sez.+B+07112017.pdf?MOD=AJPERES&CACHEID=aa2964 f3-0fd0-49cd-a942-61ad64158e01).

Come indicato sopra, NON è obbligatorio l’iscrizione al registro per esercitare l’attività, anche se suggerito.

I fini assicurativi

Si può stipulare apposite polizze RCT/RCO Professionale + Tutele Legale (rivolgersi al responsabile)

CONTATTI

TELEFONO:

351 949 6491

MAIL: isi@drrodriguez.it

INDIRIZZO:

Via Borgo Palazzo, 93

24125, Bergamo BG

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