Il fondamento di qualsiasi sistema di Kinesiologia è il test muscolare. Il test muscolare è un'arte ed una scienza e vi sono molte variabili che possono condizionare il livello di esperienza e preparazione.

Per usare il test muscolare è necessario innanzitutto capire cos'è, perché viene usato e come eseguirlo. I kinesiologi ed altri professionisti di altri campi (medici, fisioterapisti, dentisti, osteopati, etc) utilizzano il test muscolare manuale da oltre 50 anni per valutare la funzione muscolare e le loro correzioni.

Nella Kinesiologia usiamo il test muscolare per controllare la capacità di risposta muscolare ed accedere alle risposte reattive più impercettibili del corpo (azione/reazione) a stimoli specifici. La Kinesiologia è "la scienza della riequilibrazione energetica" e il test muscolare è una specie di "biofeedback" organico che può essere utilizzato per valutare eventuali variazioni nell’equilibrio energetico dell’organismo.

Tutti i tipi di stress (biochimici, elettro-magnetici, fisici, emotivi, mentali), positivi o negativi che siano, hanno un impatto sul campo energetico dell'organismo e di conseguenza sono registrati dai sistemi, tra cui quello nervoso, che andranno a condizionare lo stato energetico dei canali energetici (meridiani, mrama, chakra, etc) e di conseguenza la risposta muscolare che può essere controllata attraverso il test muscolare.

La tecnica del test muscolare comporta l’applicazione di una pressione lenta e graduale su alcuni muscoli specifici che sono controllati nella direzione opposta rispetto a quella del loro normale funzionamento.

Il grado o la quantità di pressione applicata sono rilevanti così come la gradualità e costanza della pressione stessa e costituiscono “l’arte del test muscolare di precisione”.

Lo scopo del test muscolare consiste anche, e non solo, nel riuscire a verificare la differenza di potenza e prestazione muscolare.

Dopo aver compreso lo scopo del test muscolare è importante riuscire a comunicarlo agli altri è, come un nuovo linguaggio, molti pazienti non se ne renderanno conto finché non escono dallo studio e cercano di spiegarlo agli amici o ai familiari.

Nascita del test muscolare.

“Tutte le cose importanti nascono per caso o per una serie fortuita di coincidenze, così allo stesso modo la kinesiologia. Tutto iniziò nel 1964 grazie all’intuito del D.C. Goodheart nel suo piccolo ambulatorio nel Michigan. Un giovane di 24 anni si rivolse a lui per un problema di perdita di capelli che riuscì a bloccare grazie ad apporti di vitamina A e regolari sedute di chiropratica. In seguito lo stesso si rivolse a lui per un problema scapolare che gli impediva di ottenere il lavoro che aveva sempre sognato in quanto richiedeva una prova fisica di spinta che la sua scapola non gli consentiva (muscolo dentato anteriore - spinta in avanti del braccio).

La fortuna volle che quel giovane trovò lavoro nello stesso stabile dove Goodheart aveva lo studio, per cui costantemente, ogni giorno il giovane passando dallo studio chiedeva a voce alta: “Quando vi decidete a sistemarmi la spalla, dottore ?”.

Per cercare di porre fine a questa storia fu costretto a studiare un libro di un certo Kendall & Kendall, prestatogli da un suo collega, dal titolo “Muscoli, testaggi e funzioni” e scoprì che il muscolo Dentato Anteriore (gran dentato) poteva essere coinvolto con il problema della spalla del giovane e che si poteva verificare la sua forza con un test manuale semplice.

Incontrando il giovane fuori l’uffizio, decise di testare il suo muscolo e nel palparlo riscontrò dei nodini nella zona dell’origine (in seguito tecnica Origine/Inserzione) che sotto la palpazione tendevano a scomparire, li palpò tutti fino alla loro scomparsa. Alcuni giorni dopo nel rivalutare la scapola si rese conto che restava stabilmente in sede ed il giovane affermo: “Finalmente, perché non lo ha fatto prima?”. La risposta suono più o meno così:”così come non ti sei ammalato nel giro di una notte ci vuole tempo per arrivare a un risultato come questo”.

La scoperta di testare i muscoli e associare qualche trattamento per verificare un cambiamento al test è stata la scoperta. Il passo successivo originò da una “coincidenza sincronica”, quando un cliente, nello stesso periodo, si presento con un problema di sciatica che lo affliggeva in qualsiasi posizione e che migliorava solo quando camminava. In effetti il movimento consente, nella logica, la contrazione muscolare di tutto il corpo ed aiuta il sistema linfatico a funzionare meglio, per cui scelse per logica di palpare le ghiandole linfatiche della faccia laterale della coscia e della regione sacroiliaca quando improvvisamente il dolore scomparve. Questo indusse il Dr. Goodheart a studiare un altro libro di Chapman “Interpretazione endocrina dei riflessi di Chapman” ed a scoprire la correlazione tra riflessi linfatici e muscoli. Da qui la lettura di altri libri ed altre associazioni che nella pratica del suo studio si rivelarono utili per migliorare il suo lavoro e i suoi pazienti. “ (tratto dal libro “Energia e Kinesiologia” di M.U. Rodriguez)

Da questo momento in poi il Dr. Goodheart decise di fare diverse conferenze in tutti gli stati e come al solito ci furono diversi colleghi che lo seguirono, formando la famosa “sporca dozzina” tra cui J. They.

Capire il test muscolare e la kinesiologia.

Spiegare ciò che è nuovo, diventa sempre una impresa difficile. C’è sempre la tendenza a dire che cosa non è, piuttosto ciò che è, per questo motivo mi ha aiutato molto, quando stavo studiando la kinesiologia, scrivere alcune parole chiavi, espressioni tipo "lo scopo del test muscolare è potere veder le differenze tra la potenza e la prestazione muscolari". Ora possiamo dire che tale differenza è equivalente rispettivamente allo stato di salute, di benessere e di vitalità, sequenza di eventi che portano alla riduzione di tale differenza ©.

Quando si esegue il test muscolare per la prima volta, oltre a spiegare lo scopo del test e come viene attuato, è anche importante far sapere al cliente cosa ci si aspetta da lui e trovare un accordo su quello che si andrà a fare. È utile dire che “è suo compito "tenere" la posizione man mano che il muscolo riceve la pressione”, così come “se il muscolo "cede" "va bene se lo lasci andare”.

Spiegare al paziente quello che facciamo, ad esempio “il muscolo, quando è disattivato attraverso una tecnica specifica, ci permette di sentire e consapevolizzare la differenza nella risposta muscolare successiva, oppure “Mostrare l’ampiezza di movimento e l’effetto positivo di tale verifica prima di ogni test muscolare” è una buona idea con qualcuno che non conosce il metodo.

Condividere le "vittorie" o le storie di successo aumenta l'entusiasmo derivato dal suo impiego. Questo è un consiglio che suggerisco spesso ai miei clienti. Una volta che esso ha acquisito la conoscenza della tecnica, le abilità di comunicazione e persino un livello di sicurezza, uno degli aspetti più importanti ed impercettibili di cui dobbiamo prenderci cura è l'intenzione.

La “volontà o l'intenzione” rappresentano un aspetto importante nel processo della kinesiologia, in quanto la sola conoscenza di una cosa positiva non ne assicura l'utilizzo, se la persona non esprime la volontà e l’intenzione di applicare nella propria vita quella cosa positiva ben pochi progressi si faranno per l’acquisizione finale della “vitalità.

Magari sappiamo che bere una quantità sufficiente di acqua è essenziale per la salute, tuttavia, pur sapendolo, non è detto che metteremo in pratica questa conoscenza nella vita.

Dobbiamo avere un desiderio, dobbiamo esercitare il nostro dono di volontà o decisione, la SCELTA (tratto dalla filosofia della One Brain o Tre in Uno).

Si devono trovare i modi per stimolare il desiderio di continuare, applicare i principi e le tecniche nelle vita di tutti i giorni. Incoraggiare i clienti, attraverso un feedback positivo, sessioni regolari (con cadenza settimanale o di 15 giorni), storie di successo, cercando di far capire loro quale è il vero scopo nel venire nello studio a fare sessioni di crescita personale o a lezione nei seminari di formazione e sviluppo, fissando degli obiettivi per consolidare quello scopo, al fine di aiutarli a definire concretamente le loro intenzioni.

Concentrare l'attenzione su un elemento di stress particolare può disattivare un muscolo o iper attivarlo e poi con l'intenzione di liberare quello stress in associazione alla tecnica suggerita dal test muscolare trasformerà l'equilibrio energetico e il comportamento.

Fattori importanti nel test muscolare e nella kinesiologia

I nostri pensieri, atteggiamenti ed intenzioni possono condizionare i fenomeni fisici, così come le scelte alimentari o gli ambienti che frequentiamo sono tutti correlati tra di loro e nella kinesiologia rappresentiamo ciò con il triangolo della vitalità.

Nel campo della psico-neuro-immunologia i ricercatori hanno documentato, attraverso centinaia di studi, che esiste un rapporto tra i nostri pensieri, atteggiamenti e convinzioni e l’effetto che hanno sulla nostra salute. E' stato dimostrato che, non solo un individuo può influenzare il proprio sistema immunitario con pensieri, percezioni ed atteggiamenti, ma che anche il sistema di convinzioni ed intenzioni del dottore può avere una simile influenza. Forse gli studi condotti su esseri non umani sono ancora più affascinanti. Il Dr .Leonard Laskow nel suo libro “Guarire con Amore” dimostra il potente effetto delle intenzioni sui batteri e le colture di cellule tumorali.

Valerie Hunt nel suo libro “Mente infinita: la scienza della vibrazione umana” spiega che la sua ricerca ha dimostrato che il campo dell’aura reagisce ancora prima che gli stimoli si registrino sui nervi sensoriali dell’organismo.

Quindi quando controlliamo i muscoli per verificare lievi cambiamenti nell'energia del corpo, dobbiamo essere soprattutto chiari nelle nostre intenzioni, individuando quei fattori esterni che ci influenzano in modo negativo. L'identificazione di questi blocchi durante la “sessione di kinesiologia” sarebbe un buon punto di partenza ed è quello che ho fatto per mezzo di diverse sessioni di riequilibrazione ricevute da istruttori e colleghi, prima di iniziare il lavoro a livello professionale. Mi è stato estremamente utile!!!!

Una frase mi ha realmente aiutato ad abbandonare le mie insicurezze aiutandomi a ricordare e rafforzare l'obiettivo per cui faccio questo lavoro: “Credo che se manteniamo un cuore puro, intenzioni amorevoli ed una mente aperta, ricercando ciò che servirà il bene supremo, daremo pieni poteri alla nostra capacità, chiarezza e qualità di risultati con la Kinesiologia”.